4-19 luglio 2026
Biblioteca Diocesana
a cura di Stefano Bertea e Mattea Fo per la Fondazione Fo Rame
in collaborazione con Pennabilli Antiquariato
Nel centenario della nascita di Dario Fo, Pennabilli Antiquariato sceglie di raccontare il volto meno conosciuto del Premio Nobel: quello del pittore.
Tutti conoscono Dario Fo drammaturgo, molti meno conoscono il pittore. Eppure è proprio attraverso il disegno che prende forma una parte essenziale del suo immaginario. Prima di essere scritti, molti dei suoi personaggi esistono sulla carta; prima della scena ci sono il gesto, il colore, il movimento. «Invece di scriverli li disegno», raccontava lui stesso nel 1997, ricevendo il Premio Nobel per la Letteratura. Una frase che oggi non dà soltanto il titolo alla mostra, ma offre una chiave per entrare nel suo laboratorio creativo.
La mostra, curata da Stefano Bertea e Mattea Fo della Fondazione Fo Rame, riunisce dipinti, acquerelli, bozzetti e lavori su carta che attraversano l’universo figurativo dell’artista. Le opere esposte si presentano in un allestimento studiato da Pennabilli Antiquariato per intrecciare l’opera del Premio Nobel con lo spirito del borgo accompagnando lo sguardo del visitatore attraverso un percorso di scoperta.
Una pittura libera e febbrile, costruita con acrilici, acquerelli, collage, pastelli e persino materiali inconsueti come vino, birra e caffè, nella quale ogni figura sembra sul punto di entrare in scena.

Giorni e orari di visita
4–19 luglio 2026
dal lunedì al venerdì, ore 16.00–20.00
sabato e domenica, ore 10.00–13.00 | ore 14.00–20.00