Ultimi giorni della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato città di Pennabilli

Rimangono pochi giorni ancora per poter ammirare le splendide opere che oltre 30 antiquari italiani e stranieri espongono a Pennabilli in occasione della XLIV edizione della Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato Città di Pennabilli e i capolavori della grafica allineati lungo le pareti della collaterale “Quando la grafica si fa arte”.

La Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato di Pennabilli, giunta alla 44° edizione, un traguardo che ben poche rassegne simili sono in grado di vantare, chiuderà i battenti domenica 27 luglio dopo un percorso di due settimane che può essere valutato positivamente sia in riferimento all’afflusso di visitatori, sia agli acquisti, soprattutto in considerazione della situazione non certo rosea che attraversa il Paese e si ripercuote sul settore da diversi anni.

Ancora una volta Pennabilli si è proposta come “capitale della bellezza”, secondo la definizione di Tonino Guerra, che questa mostra ha apprezzato e frequentato. Per due settimane Pennabilli ha rappresentato il punto di riferimento per gli appassionati d’arte antica, che numerosi stanno visitando la manifestazione per ammirare e acquistare opere che possono costituire un valido investimento e, insieme, un elemento di valorizzazione estetica e culturale degli ambienti in cui viviamo: mobili, dipinti, sculture, ceramiche, stampe ecc., accuratamente selezionati, o per compiere un interessante percorso conoscitivo tra epoche e stili diversi.

Negli eleganti stand della mostra, gradevolmente climatizzati, si possono ammirare centinaia di opere di gran pregio, che non stonerebbero nelle teche di un importate museo nazionale, come una lunetta policroma in terracotta invetriata del Cinquecento attribuita a Santi Buglioni, che rappresenta la Vergine con il Bambino attorniata da Sant’Anna, Sant’Antonio Abate e Sant’Antonio da Padova e un’importante credenza veneta in noce con base a calice del XVI secolo o un armadio marchigiano laccato con dipinti in stile Luigi XIV di fine Cinquecento e una ribalta veneta del Seicento lastronata in radica di noce. Molti i dipinti, di ogni epoca e di alta qualità, come una battaglia di Lepanto, firmata Johannes Linghelbach e datata 1654, olio in prima tela (200,04 x 120,00), un efficace ritratto di Artemisia di Lorenzo Pasinelli della seconda metà del XVII secolo, per arrivare a un luminoso olio su tela intitolato “Pesca difficile” di Attilio Pratella del 1890 (35,00 x 50,00) e a un “Concetto spaziale” di Lucio Fontana del 1960, disegno e strappi su carta (25,00 x 35,00). Significative le sculture: da una Madonna del 1400 in legno policromo a una coppia di chimere neogotiche stilofore in marmo di Carrara della seconda metà del XIX secolo, fino a un’imponente, ma aggraziata fanciulla danzante Liberty in bronzo. E poi, infiniti oggetti d’uso, ciascuno con una propria storia, ciascuno parte dell’evoluzione di usi e costumi di una civiltà, una regione, un popolo, come un elegante samovar russo in argento del 1880 con stemma della famiglia Bobrinskij, punzone Klebnikov e mandato imperiale o un interessante stipo degli inizi del XVII secolo con inserti in avorio pirografato recanti scene dell’Antico Testamento e maniglie in bronzo dorato, di manifattura tedesca, per la corte napoletana o, ancora, una rara coppia di lanterne veneziane per gondola del Settecento in ferro battuto dipinto e dorato.

Pennabilli Antiquariato dedica quest’anno la collaterale alla grafica con: “Quando la grafica si fa arte”, curata da Lia Chifari, e lungo un percorso parallelo alla mostra, consente di apprezzare opere di autori del livello di: Canaletto, Toulouse Lautrec, Pablo Picasso, Joan Miró, Marc Chagall, Andy Warhol, Giorgio De Chirico, Michele Cascella, Renato Guttuso, Aligi Sassu, Giuseppe Migneco, Salvatore Fiume e tanti altri, stranieri e italiani.

La Mostra Mercato Nazionale Pennabilli Antiquariato e la collaterale “Quando la grafica si fa arte” sono ospitate negli ambienti climatizzati di Palazzo Olivieri e sono visitabili da lunedì a venerdì dalle 15,00 alle 20,00; sabato e domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 20,30.

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