|
GUIDO CAGNACCI A PENNABILLI |
|
|
Rocco e Sebastiano: un santo pellegrino il primo, un santo soldato il secondo, dalle storie e dalle vicende e dalle provenienze diverse, ma ideali compagni, anzi “soci” nel soccorrere gli uomini colpiti dalla peste e sofferenti per piaghe e ferite: dal XV secolo unici e ultimi intercessori per mali frequenti e mortali, e quindi protagonisti quasi assoluti della devozione popolare tanto nelle città, dove giunsero ad oscurare la devozione per sant’Antonio da Padova, quanto nelle campagne, dove superarono persino quella per sant’Antonio Abate. Non meraviglia, dunque, trovarne le immagini a Scavolino, feudo di un ramo dei principi di Carpegna, minuscolo centro periferico ma non certo immune dalle ondate di peste che nel Seicento si abbatterono sull’Europa. Meraviglia però trovarne di così alta qualità pittorica in una chiesa di periferia, anche se chiesa “palatina” di un piccolo feudo principesco.
|
|
Dettaglio >> |
|
|
|
|
|
|
UN PONTE PER IL TIBET |
|
|
Nel corso della Mostra Antiquaria sarà allestita la mostra “Alberi di santità”, esposizione di antichi Tanka tibetani “fuggiti” del monastero di Ganden, Tibet, nel 1959. Sarà un’occasione unica per ammirare in anteprima europea queste opere d’arte. I thangka sono dipinti di soggetto religioso fissati su broccato e arrotolati fra due bastoni: la fabbricazione di un thangka è un atto di devozione che richiede cura, e attenzione; vengono utilizzati pigmenti rigorosamente naturali su una base di lino o cotone, disteso in una cornice di legno e reso rigido con la colla.
 |
|
Dettaglio >> |
|
|
|
|
|