
Come ogni anno, anche in occasione di questa XXXIII edizione della Mostra l'Associazione Pennabilli Antiquariato offre ai visitatori eventi collaterali interessanti, tesi a valorizzare e approfondire espressioni artistiche e realtà culturali particolari, disegnando al contempo la cornice ideale della rassegna.
Delle tre mostre collaterali in programma, Fortuna e Magia...Oggetti Misteriosi, realizzata in collaborazione con l'Associazione Terza Esperide di Palermo, tocca un tema vicino all'esperienza comune eppure denso di risvolti sconosciuti e curiosi, che non mancheranno di affascinare chiunque voglia assaporarla.
Un ferro di cavallo...un corno rosso...una zampa di lepre...gli scongiuri...e non sempre nel massimo dell'eleganza...Esiste Fortuna e Sfiga...Bene e Male, Quiete e Tempesta, Bianco e Nero. Eterna contrapposizione degli opposti.
Qualcosa di vero e incomprensibile deve pur esserci, se accade che qualcuno vince al lotto con delle combinazioni impossibili e qualcun altro, passeggiando, resta secco, colpito da un'unica tegola che si lancia nel vento dopo centinaia di anni di normale inerzia.
Noi siamo per il Bene e la Fortuna e, se questa non passa, la rincorriamo...con i nostri amuleti. Abbiamo selezionato tra i più carismatici oggetti, quali potenti feticci o materiali rari e preziosi, moderni, antichi e antichissimi. Simboli che, nell'immaginario collettivo, risultano vox populi portatori di positive energie e influssi benefici, da convogliare e conservare...
In lontane culture alcuni di questi oggetti sembra esaudissero desideri e allontanassero guai e malattie, donando la fertilità, allontanando invidia e malocchio.
L'Angelo e il Diavolo...il Santo Graal...la Lampada di Aladino...sacro e profano.
Uno degli oggetti di questa Mostra Collaterale, allestita dall'Associazione Culturale Terza Esperide di Palermo, riunisce culto e superstizione: un ramo di corallo raffigurante San Sebastiano legato a un tronco, scolpito a Trapani alla fine del Cinquecento. L'artista ha voluto inserire un simbolo scaramantico profano per eccellenza, la mano a fico, che, nascosta fra i rami, fa valere la sua presenza lì, insieme al Santo, riunendo sacralità a superstizione simbolica.
Altro raro oggetto è costituito da un monoblocco scolpito, ricavato da un unico ramo di corallo nel XVII secolo; siamo in pieno gusto da Wonderkammer, con il desiderio di possedere curiose rarità, per stupire e stupirsi. Il materiale apotropaico per eccellenza, il corallo, anticamente ritenuto il sangue della Medusa pietrificato, racchiude oltre le proprie energie, anche quelle dei tredici animali (numero volutamente scaramantico) in esso raffigurati. La forza del Leone, la durezza del Coccodrillo, la temperanza della Tartaruga, la furbizia della Volpe...tutte qualità trasferibili da quest'oggetto magico e potente, col semplice tatto, al suo possessore.
Che dire della collezione di gobbetti in porcellana? Pulcinella, nanetti gobbi, musicisti, cuochi, dalle fabbriche di Jacob Petit, Bowl, Ginori, Doccia Meissen...e, tra tutti, un rarissimo gobbetto in porcellana bianca, un pulcinella che sberleffa seduto al cesso...della Real Fabbrica di Capodimonte, periodo Carlo III (1750 circa).
Ancora, un inedito sonaglio scaccia-guai in oro, con un gallo e delle spighe incise: scosso con energia, il tintinnante suono dorato allontana invidia e malasorte.
Tante le curiosità positive e misteriose in mostra a Pennabilli con l'intento di coinvolgerci spiritosamente in un viaggio che trasferisca un "friccico di fortuna" a tutti i visitatori.
Ci sentiamo in grado di garantire almeno un sorriso, con cui esorcizzare parte delle avversità che giornalmente siamo abituati ad affrontare.