|
dal 3 al 25 luglio 2004
Palazzo Olivieri |
|
|
XXXIV MOSTRA MERCATO NAZIONALE D’ANTIQUARIATO CITTA’ DI PENNABILLI presenta
PENNABILLI CULLA DEI MALATESTA 1004 – 2004 Il Millennio Mostra collaterale, Palazzo Olivieri, dal 3 al 25 luglio a Pennabilli
“Malatesta pagava 5 scudi nel 1004 per costruire la rocca della Penna” (da Clementini)
Pennabilli è parte delle Terre Malatestiane, regione di borghi fortificati, imponenti rocche e castelli di Romagna e Marche, un territorio variegato, libro aperto di arte e cultura scritto da una delle più grandi Signorie italiane a cavallo tra Medioevo e Rinascimento. Patria d’origine dei Malatesta, che da qui scesero poi a Verucchio e a Rimini, Pennabilli, che sorge lungo la valle del Marecchia sulla cima di due alte emergenze rocciose, in origine era composto dai due castelli Castrum Billorum e Castrum Pennae. Il castello dei Billi apparteneva, nel 1004, a Nolfo di Carpegna, mentre il castello della Penna a Giovanni Malatesta, che unificò ben presto le proprietà facendosene unico signore. Nel 1395 Bonifacio IX assegnava il castello così unificato a Carlo Malatesta. Nel 1450 Nicolò V confermò il castello a Sigismondo Pandolfo Malatesta, che sette anni dopo dette inizio alla costruzione della nuova rocca di Billi. Sigismondo lo perdette nel 1462. Il castello finì in mano a Cesare Borgia , nel 1505, ai Veneziani nel 1504, ai della Rovere nel 1508, ai Fiorentini nel 1517, fino al 1522, quando tornò alla Santa Sede, che lo tenne fino all’Unità d’Italia. I castelli e le fortificazioni che fecero da baluardo ai domini malatestiani sono ancor oggi la testimonianza più imponente e suggestiva del loro potere, ma non l’unica: la città di Pennabilli li celebra quest’anno con una eccezionale mostra dove saranno esposti, molti dei quali per la prima volta in assoluto, importanti cimeli risalenti all’Alto Medioevo e Rinascimento, appartenuti al nobile casato. La collaterale Pennabilli Culla dei Malatesta, affiancherà la XXXIV Mostra Mercato Nazionale d’Antiquariato, a Palazzo Olivieri dal 3 al 25 luglio. Visitando i cinquanta stand allestiti dai più qualificati antiquari d’Italia sarà possibile, infatti, ammirare Pennabilli Culla dei Malatesta, il meglio delle collezioni dell’Avvocato Cleto Cucci: monete, medaglie, vetri, maioliche, opere dei più grandi maestri del Medioevo e del Rinascimento tra cui Pisanello, Matteo de’ Pasti, Niccolò Fiorentino. Gli oggetti fanno riferimento a Lucrezia Borgia, Alfonso d’Este, Caterina Sforza, Federico II, Francesco Gonzaga ecc.. Tra gli altri segnaliamo la moneta di Pandolfo IV Malatesta detto Pandolfaccio, esistente in soli due esemplari, le medaglie del Pisanello esistenti solo in quattro o cinque esemplari, e documenti appartenuti a Sigismondo, Pandolfaccio e Isotta. Il trentaquattresimo appuntamento con l’antiquariato a Pennabilli si arricchisce con una esposizione di alto livello da non perdere. |